MOGAD: pubblicate le raccomandazioni del Network Italiano Neurologia Autoimmune per la diagnosi e terapia
12
Febbraio
2026
Un gruppo di neuroimmunologi italiani, aderenti al Network Italiano Neurologia Autoimmune (NINA) con la collaborazione anche del Centro di Neuroimmunologia Clinica dell’ AOU Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha pubblicato un lavoro di revisione dedicato alla MOGAD, la malattia associata ad anticorpi anti-MOG, con l’obiettivo di fornire indicazioni pratiche e aggiornate per la diagnosi e il trattamento.
Negli ultimi anni la MOGAD è stata riconosciuta come una patologia distinta rispetto alla sclerosi multipla e alla neuromielite ottica. Può colpire bambini e adulti e manifestarsi con neurite ottica, mielite, encefalite o quadri multifocali. Proprio la variabilità dei sintomi rende fondamentale un corretto inquadramento clinico.
Il documento nasce dall’esigenza di uniformare l’approccio clinico a una malattia che, negli ultimi anni, è stata sempre meglio riconosciuta ma che può ancora essere confusa con altre patologie demielinizzanti. Uno dei messaggi centrali è che la diagnosi deve essere accurata e basata su un insieme di elementi clinici, radiologici e di laboratorio, evitando richieste inappropriate del test anticorpale che potrebbero generare risultati fuorvianti e portare a terapie non necessarie.
Grande attenzione è dedicata anche alla gestione terapeutica. Nelle fasi acute è essenziale intervenire rapidamente con corticosteroidi ad alte dosi e, nei casi più gravi o con recupero incompleto, ricorrere precocemente alla plasmaferesi. Nei pazienti con ricadute o con esiti dopo il primo episodio, può essere indicata una terapia di mantenimento a lungo termine, personalizzata in base al profilo clinico.
Un altro punto chiave riguarda il follow-up. A differenza di altre malattie demielinizzanti, nella MOGAD la progressione della disabilità senza ricadute è rara. Il monitoraggio clinico e radiologico deve quindi essere mirato, evitando sia controlli eccessivi sia sottovalutazioni.
Questo contributo rappresenta un passo importante verso una gestione più omogenea e consapevole della MOGAD, offrendo ai clinici indicazioni concrete e ai pazienti maggiore chiarezza sul percorso di cura.
Fonte: Sechi E, Gastaldi M, Cortese R, Bisecco A, Vogrig A, Giannoccaro MP, Zuliani L, Zoccarato M, Casagrande S, Sartori S, Nosadini M, Iorio R, Spatola M, Damato V, Mariotto S. Myelin oligodendrocyte glycoprotein antibody-associated disease (MOGAD): Practical recommendations for diagnosis and management. J Neuroimmunol. 2026 Jan 15;410:578781. doi: 10.1016/j.jneuroim.2025.578781.