Quando si pensa alle malattie reumatologiche, si immaginano soprattutto dolori articolari, gonfiore o rigidità. Si tratta di patologie autoimmuni: significa che il sistema immunitario può attaccare non solo le articolazioni, ma anche altri organi e tessuti, tra cui i nervi, il cervello e il midollo spinale.
Questo può portare a sintomi che influenzano movimento, sensibilità, equilibrio, memoria, umore e funzioni cognitive. A volte, i disturbi neurologici sono i primi a manifestarsi, molto prima della diagnosi reumatologica. È importante sapere che non si tratta di complicanze rare o eccezionali. Riconoscere presto i sintomi neurologici permette di intervenire prima, evitare danni permanenti, mantenere una buona qualità di vita.

Quali malattie reumatologiche possono coinvolgere il sistema nervoso?
Le manifestazioni neurologiche sono frequenti in malattie come:
Sindrome di Sjögren: coinvolgimento neurologico in fino al 50% dei pazienti (le manifestazioni neurologiche più frequenti sono le neuropatie periferiche)
Lupus Eritematoso Sistemico (LES): le complicanze neurologiche interessano circa 1 adulto su 5; alcuni studi in età pediatrica riportano una frequenza che arriva fino al 95%, con numerose forme “subcliniche” (manifestazioni cliniche poco o per nulla evidenti)
Artrite Reumatoide: frequenti neuropatie da intrappolamento e in alcuni casi mielopatia cervicale
Vasculiti sistemiche (es. malattia di Behcet, granulomatosi con poliangioite): neuropatie centrali (nervi cranici) o periferiche con una frequenza fino a 1 paziente su 4
Perché succede?
Le complicanze neurologiche non avvengono per caso, ma sono il risultato dell’attività anomala del sistema immunitario tipica delle malattie reumatologiche. Secondo gli studi attuali, il danno al sistema nervoso si verifica principalmente attraverso tre meccanismi:
Infiammazione diretta (Infiltrazione): Le cellule immunitarie invadono i tessuti nervosi. Ad esempio, nella Sarcoidosi, si formano piccoli accumuli di cellule chiamati “granulomi” che possono comprimere o irritare le strutture cerebrali e i nervi.
Danno ai vasi sanguigni (Vasculite): L’infiammazione colpisce le pareti dei vasi sanguigni che nutrono il cervello e i nervi. Questo riduce l’afflusso di sangue e ossigeno, causando sofferenza ai tessuti (un meccanismo frequente nella Malattia di Behçet o nel Lupus).
Attacco anticorpale: Il corpo produce anticorpi specifici che, per errore, riconoscono come nemiche alcune componenti del sistema nervoso, attaccandole direttamente (come accade spesso nella Sindrome di Sjögren o nelle forme associate a Neuromielite Ottica).
Spesso più cause coesistono nello stesso paziente.
Poiché il sistema nervoso è molto complesso, i sintomi possono essere diversi in relazione alla malattia reumatologica di base e da persona a persona.
Le manifestazioni più frequenti sono:
I Sintomi: Quando rivolgersi al medico
Le manifestazioni neurologiche possono essere sottili o acute. È importante contattare il neurologo o il proprio reumatologo se, in presenza di una malattia reumatologica nota, compaiono:
Diagnosticare un coinvolgimento neurologico in corso di malattia reumatologica è complesso e richiede un approccio multidisciplinare. I nostri strumenti principali includono:
L’obiettivo del trattamento è spegnere l’infiammazione per prevenire danni permanenti al sistema nervoso. Le strategie terapeutiche che adottiamo includono:
Nota: Alcuni farmaci utilizzati per le malattie reumatologiche (in particolare gli inibitori del TNF-alfa) possono, in rari casi, peggiorare o scatenare sintomi neurologici demielinizzanti. Una valutazione specialistica è fondamentale per distinguere tra l’effetto della malattia e l’effetto della terapia.